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Il Progetto Sistema integrato di TrattAmento di reflui BUfalini, voLto al recUpero idrico ed al risparMio energetico – STABULUM, è stato finanziato, nel Dicembre 2010, dall'Assessorato all'Agricoltura della Regione Campania all'Associazione Temporanea costituita da: Dipartimento di Ingegneria Idraulica, Geotecnica ed Ambientale (DIGA) dell'Università degli Studi di Napoli Federico II; Azienda Colangelo Davide; Cooperativa ElettroMeccanica Sud – CEMS. A partire dal 1 Gennaio 2013, il DIGA è confluito nel DICEA - Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Ambientale.

 

In particolare, il finanziamento è stato concesso nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale Campania (PSR) 2007-2013 - Misura 124, dal titolo "Cooperazione per lo sviluppo di nuovi prodotti, processi e tecnologie nei settori agricolo e alimentare e settore forestale", attivato allo scopo di promuovere iniziative finalizzate a sviluppare la competitività del settore agricolo nonché a migliorare gli standard qualitativi dei prodotti, le performance ambientali e la sicurezza sul lavoro delle imprese agricole, e finalizzato, allo stesso tempo, a consolidare iniziative di cooperazione tra il mondo produttivo (agricolo, forestale e della trasformazione/commercializzazione) e quello della ricerca, attraverso l'attuazione di azioni pilota che favoriscano il ricorso a innovazioni di processo e di prodotto.

 

Nello specifico, il Progetto STABULUM, in linea con le indicazione del bando, fu concepito allo scopo di fornire un contributo alla risoluzione di uno dei problemi più gravosi per le aziende bufaline (ma, più in generale, per tutte le aziende zootecniche), costituito dal soddisfacimento del fabbisogno idrico necessario per l'abbeveraggio dei capi, l'asportazione delle deiezioni, il lavaggio dei locali e dell'impianto di mungitura, affrontandolo in linea con uno degli indirizzi strategici della politica ambientale comunitaria, connesso alle imprescindibili esigenze di risparmio e riciclo dell'acqua.

 

Evidentemente, la risoluzione di tale problema comporta, necessariamente, l'adozione di impianti di trattamento dei reflui aziendali, da realizzare con l'obiettivo primario di assicurare la produzione di acqua idonea al riuso nello stesso ambito, garantendo altresì il rispetto dei limiti normativi sempre più stringenti emanati in Italia, negli ultimi anni, in tema di depurazione di reflui.

 

Tra le diverse soluzioni proponibili per l'impianto di trattamento, nel Progetto STABULUM ne è stata scelta una caratterizzata da un ciclo dotato, tra le altre, di una fase di digestione anaerobica, pianificando prima, e costruendo poi, un impianto pilota presso l'Azienda Colangelo Davide (in Comune di Capaccio). Tale fase assicura, come è noto, la produzione del cosiddetto biogas, utilizzabile per il soddisfacimento delle richieste termiche dello stesso processo depurativo, ma anche, in caso di surplus, per far fronte ad ulteriori richieste energetiche dell'azienda.

 

In definitiva, il Progetto STABULUM mira a favorire la diffusione presso le aziende zootecniche di impianti di trattamento dei reflui che assicurino: un considerevole risparmio idrico; una consistente limitazione del carico inquinante scaricato nell'ambiente esterno; il recupero di un flusso ad elevata valenza energetica, qual è il biogas.